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A) Dati HR Manager di riferimento n°1
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Dichiarazione attestante il possesso di attuali o precedenti incarichi aziendali nell'area Risorse Umane in Enti Pubblici o Privati (Barrare la casella)
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B) Dati aziendali
Ragione Sociale
Codice Fiscale
Partita IVA
Via/Piazza*
CAP
Città
Nazione
Sito web
C)Rappresentante legale
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Data di nascita *
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1982
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Luogo di nascita *
Titolo ufficiale *
Dichiarazione attestante il possesso di attuali o precedenti incarichi aziendali nell'area Risorse Umane in Enti Pubblici o Privati* (Barrare la casella)
Nota: Il costo dell'iscrizione aziendale annuo è di € 5000,00
Art. 1 - Denominazione e sede E' costituita l'Associazione "HRC Human Resources Community" di seguito denominata Associazione con sede in Roma, Via Beato Battista Spagnoli, 15." Art. 2 - Finalità L'Associazione ha i seguenti scopi: 1) promuovere lo sviluppo culturale e professionale degli associati nell'ambito della gestione delle risorse umane e degli altri sistemi gestionali aziendali; 2) permettere agli associati il confronto e la condivisione delle proprie esperienze e metodologie di lavoro maturate nell'ambito della gestione delle risorse umane e degli altri sistemi gestionali aziendali; 3) permettere agli associati di realizzare progetti congiunti nell'ambito della gestione delle risorse umane e degli altri sistemi gestionali aziendali attraverso metodologie e strumenti messi a disposizione dall'associazione; 4) permettere agli associati di partecipare a gruppi di lavoro interaziendali attraverso sistemi on line di lavoro e collaborazione; 5) effettuare studi specifici di carattere tecnico, giuridico, associativo e tributario su problematiche di gestione delle risorse umane e degli altri sistemi gestionali aziendali; 6) promuovere e favorire iniziative di istruzione, formazione ed aggiornamento dei singoli operatori associati; 7) promuovere incontri, convegni e seminari a carattere tecnico, giuridico, associativo e tributario su problematiche di gestione delle risorse umane e degli altri sistemi gestionali aziendali. L'Associazione è apartitica e non ha fini di lucro. L'Associazione potrà, altresì, svolgere tutte le attività connesse o affini o utili alla realizzazione degli scopi sociali, o comunque sia direttamente sia indirettamente attinenti ai medesimi scopi, ivi compresa la possibilità di partecipare a società di capitali. Alla presente Associazione si applicano tutte le disposizioni previste dal D.Lgs.vo n. 460/1997. Art. 3 - Durata La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato. Art. 4 - Soci I soci dell'Associazione si distinguono in: Soci ordinari: possono aderire all'Associazione le persone fisiche che ricoprono, o abbiano ricoperto, incarichi dirigenziali nell'area delle risorse umane in Enti Pubblici o Privati, quale a titolo esemplificativo ma non esaustivo: responsabile di Funzione e/o Direttore del personale; ovvero, che siano membri del C.d.A. o Amministratori di società aventi la gestione delle risorse umane nel proprio organigramma. Possono, inoltre, aderire all'Associazione le persone giuridiche detentori di rapporti di lavoro dipendente e titolari della funzione di direzione delle risorse umane all'interno del proprio organigramma. Queste ultime possono aderire all'Associazione per il tramite di un loro delegato il quale deve ricoprire incarichi direttivi/manageriali nel campo delle risorse umane all'interno dell'azienda/ente associato. A sua volta il delegato potrà partecipare alla vita associativa attraverso un proprio collaboratore. Tutti i soci ordinari si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo. Soci onorari: sono le persone fisiche o giuridiche che, per particolari meriti professionali o scientifici acquistano tale status per votazione unanime dell'assemblea dei soci. Tutti i soci hanno diritto di voto. A ciascuno di essi spetta un solo voto, qualunque sia il valore della quota e/o dei contributi volontari versati. E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Art. 5 - Ammissione dei Soci L'ammissione di un nuovo socio è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo a seguito di richiesta scritta dell'interessato. La richiesta scritta dovrà fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell'ammissibilità da parte del Consiglio Direttivo. La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso, per decadenza, ovvero per mancato versamento della quota per almeno due anni consecutivi. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del Socio che danneggi materialmente e moralmente l'Associazione. Costituisce causa di decadenza per le persone fisiche il venir meno dell'incarico dirigenziale nell'azienda di appartenenza. Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento. Art. 6 - Diritti dei Soci I soci hanno diritto di: 1) a partecipare alle attività sociali; 2) a ricevere le pubblicazioni edite dell'Associazione; 3) all'elettorato attivo e passivo alle cariche sociali. Ciascun socio è tenuto e versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari assumono la qualifica di Soci a vita e sono esonerati dal versamento della quota associativa annuale. Art. 7 - Patrimonio Sociale e mezzi finanziari L'Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività: 1. dalle quote associative versate annualmente dagli associati; 2. da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali; 3. dai proventi di iniziative attuate o promosse dall'Associazione. I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati. Le quote associative sono intrasmissibili e non sono rivalutabili. Art. 8 - Organi Sociali Sono organi dell'Associazione: 1. Il Presidente; 2. l'Assemblea dei soci; 3. il Consiglio Direttivo; 4. Collegio dei Revisori dei Conti; 5. Collegio dei Probiviri. Tutte le cariche elettive dell'Associazione sono a titolo gratuito. Ai membri del Consiglio Direttivo compete solo il rimborso delle spese eventualmente sostenute per lo svolgimento di incarichi autorizzati preventivamente dal Consiglio Direttivo e finalizzati all'interesse dell'Associazione. Art. 9 - Assemblea dei Soci L'assemblea si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie. E' di competenza dell'Assemblea Ordinaria: 1. L'approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale; 2. l'approvazione del conto consuntivo, la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione; 3. La nomina dei componenti il Consiglio Direttivo; 4. La nomina del Presidente e dei componenti il Collegio dei Revisori dei Conti; 5. La nomina del Presidente e dei componenti il Collegio dei Probiviri; 6. L'approvazione dei regolamenti interni; 7. La trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dallo statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo. E' di competenza dell'Assemblea Straordinaria: 1. Le modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto dell'associazione; 2. Lo scioglimento dell'Associazione, la nomina, la revoca e i poteri dei liquidatori. L'assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l'anno, presso la sede sociale o altrove purché in Italia: entro il mese di dicembre per l'approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale per l'anno successivo ed entro il mese di aprile per l'approvazione del conto consuntivo dell'anno precedente e per deliberare in ordine alla copertura di eventuali disavanzi. L'assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei, inoltrati almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza e affissi, entro lo stesso termine, all'albo della sede dell'Associazione. In caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata per l'adunanza. In mancanza delle formalità suddette, l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando sono presenti tutti i Soci, anche per delega, e partecipa all'assemblea la maggioranza degli organi amministrativi e di controllo. Art. 10 - Validità dell'Assemblea L'Assemblea ordinaria è valida qualunque sia l'oggetto da trattare: - in prima convocazione quando è presente (fisicamente o per delega) la maggioranza dei soci iscritti al libro soci; - in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. L'Assemblea straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione quando sono presenti o rappresentati almeno i 2/3 di tutti i soci iscritti al libro soci. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati. Art. 11 - Svolgimento dei lavori dell'Assemblea L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o dal Vice Presidente del Consiglio Direttivo o, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età presente nel Consiglio Direttivo, o da persona all'uopo designata dagli intervenuti. Il Presidente dell'Assemblea nomina, fra i soci, un segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori. Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell'Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe. Dell'Assemblea viene redatto un verbale che viene firmato dal Presidente e dal Segretario e da trascriversi a cura del Segretario-Tesoriere, nel libro dei verbali delle assemblee. Ogni socio avente diritto di voto può detenere fino a un massimo di due deleghe. Art. 12 - Consiglio Direttivo L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a cinque membri eletti dall'Assemblea. Il Presidente dell'Associazione è anche il Presidente del Consiglio Direttivo. Nella sua prima adunanza il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice Presidente e il Segretario-Tesoriere. Il presidente ed i Consiglieri possono essere scelti anche fra i non soci. Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. Il Segretario-Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti del Consiglio. Spetta al Segretario-Tesoriere: a) redigere i verbali dell'Assemblea del Consiglio direttivo; b) diramare gli inviti per le convocazioni fissate dal Presidente; c) tenere la prima nota cassa ed effettuare l'aggiornamento dei libri associativi; d) emettere mandati di pagamento, con il concorso del Presidente. I mandati di pagamento non costituiranno validi titoli di spesa se non sono muniti della firma del Presidente. Il Consiglio può, inoltre, delegare alcune delle sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti riuniti in apposito comitato di gestione. Il Presidente, il Vice Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo durano in carica fino a revoca o dimissioni. Se un consigliere si dimette, viene a mancare o viene revocato, al suo posto è nominato il candidato eletto nella prima delibera assembleare che accetta le dimissioni o constata il decesso del primo consigliere dimesso o deceduto. In caso di successivi ulteriori decessi, dimissioni o revoche, verranno nominati, sino ad esaurimento ed in ordine di votazione, i successivi candidati non eletti risultanti dalla lista di votazione contenuta nella prima delibera assembleare di cui al precedente comma. In caso di parità di voti, sarà nominato quale consigliere il membro risultante dalla lista di votazione dei candidati contenuta nella delibera assembleare, più anziano di età. Art. 13 - Convocazione del Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente o dietro richiesta motivata di almeno due consiglieri o del Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta con avviso da inviare ai membri del Consiglio Direttivo e ai revisori dei conti almeno 8 giorni prima di quello fissato per l'adunanza. La convocazione può avvenire, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei, ai recapiti indicati dai membri nei verbali di nomina o nel Libro soci, qualora si tratti di soci dell'Associazione. Per ogni seduta del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale che viene firmato dal Presidente e dal Segretario, da trascriversi a cura del Segretario-Tesoriere, nel libro dei verbali del consiglio direttivo. Art. 14 - Attribuzioni del Consiglio Direttivo Al Consiglio Direttivo spetta: 1. la gestione dell'Associazione; 2. il reperimento dei fondi per il raggiungimento dei fini associativi; 3. deliberare sull'ammissione dei soci; 4. convocare l'assemblea; 5. determinare il valore delle quote associative per portarli in approvazione all'assemblea; 6. predisporre lo schema di bilancio preventivo ed il programma dell'attività sociale per portarli in approvazione all'assemblea; 7. predisporre lo schema di conto consuntivo e la relazione di accompagnamento per portarli in approvazione all'assemblea; 8. nominare eventuali comitati tecnico scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche; 9. deliberare su ogni questione di rilevante interesse per l'Associazione. Art. 15 - Presidente del Consiglio Direttivo Il Presidente dell'Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale, convoca il Consiglio Direttivo, cura l'esecuzione dei deliberati dell'assemblea e del Consiglio, nei casi di estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza Consiliare. Il Vice Presidente del Consiglio Direttivo sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. Art. 16 - Collegio dei Revisori dei Conti Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria dell'Associazione e controlla la contabilità ed i Bilanci annuali. Esso si compone di tre membri effettivi e due supplenti. Il Presidente e i membri del Collegio sono nominati dall'Assemblea Ordinaria e durano in carica fino a revoca o dimissioni. Art. 17 - Collegio dei Probiviri Il Collegio dei Probiviri ha il compito di decidere in merito ai ricorsi contro le esclusioni di cui all'art. 5 e di intervenire quale amichevole compositore in tutte le altre controversie in cui sia parte l'Associazione o qualche suo organo. Esso si compone di tre membri effettivi e due supplenti. Il Presidente e i membri del Collegio sono nominati dall'Assemblea Ordinaria e durano in carica fino a revoca o dimissioni. Possono essere nominati Probiviri solo i non soci. Il Collegio dei Probiviri è costituito da un Presidente e due Consiglieri più un membro supplente. La carica di membro del Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualunque altra carica o funzione nell'ambito degli organi ed organismi associativi, anche appartenenti alle persone giuridiche associate. Al Collegio dei Probiviri compete: - la valutazione e l'eventuale conciliazione e risoluzione di controversie tra i soci e in ogni altra controversia in cui sia parte l'associazione o qualche suo organo; - la valutazione delle eventuali violazioni compiute dai soci nei confronti delle norme statutarie e regolamentari, delle deliberazioni degli organi sociali nonché la valutazione degli eventuali gravi motivi riconosciuti come tali dal Consiglio Direttivo. - la valutazione degli esposti presentati dai soci circa le violazioni di cui sopra. Gli eventuali provvedimenti disciplinari del Collegio dei Probiviri sono immediatamente esecutivi; gli interessati ai provvedimenti del Collegio possono presentare richiesta di appello all'Assemblea dei soci, sottoscritta da un numero di interessati rappresentanti almeno un decimo dei voti assembleari totali, entro 15 (quindici) giorni dall'emissione del provvedimento da parte del Collegio. La richiesta dovrà essere trasmessa al Presidente dell'Associazione perché provveda alla tempestiva convocazione dell'Assemblea. Il Collegio dei Probiviri potrà applicare le seguenti sanzioni: - ammonizione scritta dei soci inadempienti; - sospensione dei soci inadempienti; - espulsione dall'Associazione per gravi motivi riconosciuti come tali dal Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probiviri, qualora accerti violazioni alle norme di cui sopra, potrà promuovere azioni disciplinari nei confronti dei soci anche in maniera autonoma. Il Collegio ha l'obbligo di informare tempestivamente il Presidente, il Consiglio Direttivo e anzitutto l'interessato al procedimento disciplinare in corso, di ogni azione nei suoi confronti. Il Collegio ha inoltre l'obbligo di prendere in considerazione ogni informazione utile al corretto svolgimento dell'azione disciplinare. Lo stesso Collegio è tenuto ad ascoltare quanto prima l'interessato all'azione disciplinare ed a fornire al Presidente ed al Consiglio Direttivo accurata e puntuale informazione circa il procedimento disciplinare e le conclusioni dello stesso. Le decisioni del Collegio dei Probiviri dovranno essere prese a maggioranza. Il Presidente del Collegio dei Probiviri può esprimere per ultimo il proprio voto. In caso di parità il voto del Presidente ha valore determinante. L'Assemblea dei soci, appositamente convocata entro 15 giorni dalla presentazione dell'appello, potrà deliberare a maggioranza del 50% più uno dei voti confermando o respingendo le decisioni del Collegio dei Probiviri, fermo restando il diritto del socio di impugnare la decisione di esclusione a norma dell'art 24 Codice Civile. Art. 18 - Esercizio Sociale - Bilancio Preventivo e Conto Consuntivo L'esercizio Sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve presentare all'assemblea dei soci per l'approvazione: - il bilancio preventivo, entro il mese di dicembre dell'anno precedente l'esercizio sociale di riferimento; - il conto consuntivo, entro il mese di aprile dell'anno successivo all'esercizio sociale di riferimento. E' vietata anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Art. 19 - Libri Sociali e Registri Contabili I Libri Sociali ed i Registri Contabili essenziali che l'Associazione deve tenere sono: a. il libro dei Soci; b. il libro dei Verbali e delle Deliberazioni dell'Assemblea; c. il libro dei Verbali e delle Deliberazioni del Consiglio Direttivo; d. il libro dei Verbali e delle Deliberazioni del Collegio dei Revisori; e. il libro dei Verbali e delle Deliberazioni del Collegio dei Probiviri; f. il libro Giornale della Contabilità Sociale; g. il libro degli Inventari. In ipotesi di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle disposizioni del Legislatore Fiscale. Art. 20 Revisione dello Statuto e Scioglimento Per la Revisione o Modifica del presente Statuto, per lo Scioglimento dell'Associazione e per la nomina dei liquidatori decide l'Assemblea dei Soci in seduta straordinaria. La destinazione dell'eventuale saldo attivo come pure il patrimonio residuo non dismesso dovranno essere destinati ad altri enti non commerciali che perseguono finalità analoghe oppure ai fini di generale o pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Art. 21 Rinvio Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e a quelle delle altre Leggi vigenti in materia."
Io sottoscritto, ammonito circa le conseguenze civili e penali relative alla fornitura di false dichiarazioni, certifico che i dati riportati nelle due pagine componenti il “modulo di richiesta di iscrizione aziendale all’associazione HRC Human Resources Community” corrispondono al vero e, presa coscienza ed accettato in ogni sua parte lo statuto della HRCommunity, aderisco e chiedo di entrare a far parte dell'Associazione. Mi impegno sin d’ora a pagare la quota associativa annuale.
accetto
non accetto
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 D. LGS. 196/2003 Gentile Cliente, ai sensi dell'art. 13 D. Lgs. 196/2003 (di seguito T.U.), ed in relazione ai dati personali di cui l'associazione H.R.Community entrerà in possesso, La informiamo di quanto segue: 1. Finalità del trattamento dei dati. II trattamento è finalizzato unicamente alla corretta e completa esecuzione degli incarichi ricevuti. 2. Modalità del trattamento dei dati. a) II trattamento è realizzato per mezzo delle operazioni o complesso di operazioni indicate all'art. 4 comma 1 lett. a) T.U.: raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, cancellazione e distruzione dei dati. b) Le operazioni possono essere svolte con o senza l'ausilio di strumenti elettronici o comunque automatizzati. c) II trattamento è svolto dal titolare e/o dagli incaricati del trattamento. 3. Conferimento dei dati. II conferimento di dati personali comuni, sensibili e non, è strettamente necessario ai fini dello svolgimento delle attività di cui al punto 1. 4. Rifiuto di conferimento dei dati. L'eventuale rifiuto da parte dell'interessato di conferire dati personali nel caso di cui al punto 3 comporta l'impossibilità di adempiere alle attività di cui al punto 1. 5. Comunicazione dei dati. I dati personali possono venire a conoscenza degli incaricati del trattamento e possono essere comunicati per le finalità di cui al punto 1 a collaboratori esterni, a soggetti operanti nel settore, e in genere,a tutti quei soggetti cui la comunicazione sia necessaria per il corretto adempimento delle finalità indicate nel punto 1. 6. Diffusione dei dati. I dati personali non sono soggetti a diffusione. 7. Trasferimento dei dati all'estero. I dati personali possono essere trasferiti verso Paesi dell'Unione Europea e verso Paesi terzi rispetto all'Unione Europea nell'ambito delle finalità di cui al punto 1. 8. Diritti dell'interessato. L'art. 7 T.U. conferisce all'interessato l'esercizio di specifici diritti, tra cui quello di ottenere dal titolare la conferma dell'esistenza o meno di propri dati personali e la loro messa a disposizione in forma intelligibile; l'interessato ha diritto di avere conoscenza dell'origine dei dati, della finalità e delle modalità del trattamento, della logica applicata al trattamento, degli estremi identificativi del titolare e dei soggetti cui i dati possono essere comunicati; l'interessato ha inoltre diritto di ottenere l'aggiornamento, la rettificazione e l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge; il titolare ha il diritto di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati. 9. Titolare del trattamento. Titolare del trattamento è l'associazione H.R. Community con sede in Roma Via Beato Battista Spagnoli, 15.
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